Partita giocata martedì 3 novembre 2026, valida per UEFA Champions League, al Raiffeisen Arena di Linz, arbitro Donatas Rumsas.
Come ci arrivavano
Lask Linz si presentava con 6 punti nelle ultime 5 (V-P-P-V-P); nel turno precedente aveva battuto Sporting CP 3-2; Slovan Bratislava arrivava da due sconfitte consecutive; nel turno precedente aveva perso 4-0 con AS Roma.
La Raiffeisen Arena di Linz si trasforma in un palcoscenico da Champions League di lusso: il LASK di Dietmar Kühbauer travolge lo Slovan Bratislava con un netto 4-0 (3-0) nella quarta giornata della fase a gironi, centrando la seconda vittoria consecutiva nel torneo e catapultandosi a sei punti in classifica. Protagonista assoluto della serata è Kasper Jørgensen, mediano danese atipico e inconsueto marcatore, che firma una doppietta da manuale e guida i suoi compagni in una serata dominata dalla brillantezza tecnica e dalla solidità difensiva degli austriaci.
Il match si sblocca al 19' su calcio d'angolo: Moses Usor pennella verso il secondo palo, Jørgensen sovrasta la difesa slovacca e deposita di testa nell'angolo alto. Lo Slovan fatica a reagire e il LASK colpisce ancora al 37': è lo stesso Jørgensen a trasformare con precisione chirurgica un calcio di punizione guadagnato dal fallo di Kevin Wimmer su Ljubičić, infilando il portiere Popovic sul primo palo. Il terzo gol arriva a stretto giro di posta: Ljubičić al 44' capitalizza una mischia in area, portando il risultato sul 3-0 all'intervallo. A inizio ripresa, appena al 48', Samuel Adeniran – assistito da Sascha Horvath – chiude virtualmente i conti col piattone sinistro da sinistra per il poker finale.
Sul fronte slovacco, la serata è da dimenticare. Lo Slovan arriva a Linz già ultimo a zero punti, con Yaya Touré che aveva sorpreso tutti schierando ben otto cambi di formazione rispetto alla gara precedente contro la Roma. La scelta non paga: i bratislavesi non registrano nessun tiro in porta in tutto il match, totalizzando appena 0.11 xG, e restano inchiodati a quota zero punti in dodici gare europee. Il portiere Popovic – al debutto nella fase principale – non riesce a salvare i suoi dall'ennesimo crollo. La doppia ammonizione di Wimmer e Cristian Martínez è la sintesi di una squadra in evidente difficoltà anche sul piano disciplinare.
Il LASK avrebbe potuto segnare ancora: le fonti austriache segnalano almeno tre occasioni nitide sprecate nella ripresa, con Kalajdzic che addirittura colpisce il palo a tempo scaduto. Sascha Horvath è stato il motore creativo con quattro passaggi chiave, mentre Marin Bogarde ha dominato le duels (8 vinte). Kühbauer ha gestito i minuti con cinque sostituzioni nella ripresa, dando spazio a Kalajdzic, Lang e Daněk senza abbassare la pressione. Una prestazione da applausi davanti a 16.246 spettatori nella Linzer Arena.
Momenti chiave
19''GOAL LASK - Kasper Jørgensen (1-0): Su corner di Usor, il danese svetta indisturbato sul secondo palo e infila di testa nell'angolo alto. Primo sigillo nella fase a gironi.
36''Doppio cambio e giallo Slovan: Camara esce infortunato dopo il durissimo tackle di Mbuyamba, Wimmer viene ammonito. Lo Slovan perde pezzi fisicamente e disciplinarmente.
37''GOAL LASK - Kasper Jørgensen (2-0): Punizione dal limite guadagnata dal fallo di Wimmer su Ljubičić: Jørgensen disegna un arco sul primo palo e infila Popovic. Doppietta da applausi.
44''GOAL LASK - Robert Ljubičić (3-0): Mischia in area, il centrocampista croato è il più lesto a spingere in rete. Vantaggio pesantissimo a pochi secondi dall'intervallo.
48''GOAL LASK - Samuel Adeniran (4-0): Assist di Horvath, l'americano calcia potente dal lato sinistro dell'area verso il centro della porta. Partita definitivamente chiusa in avvio di ripresa.
90'+1'Palo di Kalajdzic: L'attaccante austriaco, entrato dalla panchina, stacca di testa e centra il legno. Il LASK manca il 5-0 e sfuma un potenziale record storico.
Pagelle
Migliore in campo: K. Jørgensen
Lask Linz
L. Jungwirth 8.5 — Cinque parate, porta inviolata, sicurissimo tra i pali.
A. Andrade 7 — Duelli vinti, buona copertura e pressing alto costante.
Alemão 7 — Solido in copertura, buona circolazione del pallone.
X. Mbuyamba 7 — Tre tackle, quattro duelli vinti, intervento decisivo su Camara.
Y. Dibango 6.5 — Equilibrio e corsa sulle fasce, prestazione discreta.
R. Ljubičić 7.5 — Un gol, quattro tiri, ha guidato il pressing e il dinamismo.
M. Bogarde 7 — Cinque tackle, otto duelli vinti, diaframma della mediana.
S. Horvath 7.5 — Quattro passaggi chiave, assist per il 4-0, visione di gioco.
K. Jørgensen 9 — Doppietta con testa e punizione, MVP indiscusso della serata.
S. Adeniran 8 — Un gol, quattro tiri, pressing letale e finezza nel tocco.
M. Usor 7.5 — Assist sul primo gol, dribbling e cross continui sulla fascia.
S. Kalajdzic 6.5 — Cinque tiri nella ripresa, palo nel finale. Impatto positivo.
C. Lang 6.5 — Due tiri e un passaggio chiave nei 15 minuti finali.
Daniel Elfadli 6.5 — Ingresso ordinato a metà ripresa, protezione palla discreta.
K. Daněk 6.5 — Due passaggi chiave nei 27 minuti finali, buona qualità.
A. Schöpf 6.5 — Pochi minuti, corsa e tackle utile nel finale.
Slovan Bratislava
A. Popović 6.5 — Cinque parate, non colpevole sui gol. Battuto dal collettivo.
K. Wimmer 5.5 — Ammonito, fallo ingenuo che causa il 2-0. Serata da dimenticare.
Sandro Cruz 6 — Nella ripresa tiene meglio, limitato contributo in avanti.
S. Marković 6 — Duelli vinti, ma fragile in copertura sulle azioni da gol.
S. Camara 5.5 — Troppe palle perse, posizione spesso sbagliata.
A. Mustafić 6.5 — Miglior dribbler dello Slovan, lotta ma senza effetti pratici.
Cristian Jesús Martínez 6 — Ammonito, poco incisivo nella fase di pressione.
C. Blackman 5.5 — Nessun tiro, nessun passaggio chiave. Invisibile.
S. Kozlovský 5.5 — Totalmente tagliato fuori dal gioco avversario.
A. Šporar 6 — Tre tiri nel tentativo di riaprire, ma mai pericoloso davvero.
N. Marcelli 6 — Un passaggio chiave, poco altro. Sostituito a metà gara.
Suleiman Camara 5.5 — Uscito infortunato dopo pochi minuti, impatto nullo.
A. Maroš 5.5 — Un tiro, un passaggio chiave, ma quasi sempre fuori dal gioco.
L. Hofstadter 5.5 — Un dribbling riuscito, prestazione troppo opaca.
T. Barseghyan 6 — Due tiri nel quarto d'ora finale, il più vivace tra i nuovi entrati.
P. Pokorný 6 — Quindici minuti senza acuti. Gestione ordinaria.
Il polso dei social
#LASKSlovan e #Jorgensen tra i trend in Austria e Slovacchia
Il sentiment sui social è nettamente positivo per la tifoseria LASK, con cori virtuali per Jørgensen e Horvath. Lato Slovan domina la frustrazione: molti tifosi slovacchi chiedono spiegazioni sulle scelte tattiche di Touré.
Con questo successo il LASK sale a 6 punti in 4 partite e si proietta al 15° posto della fase a gironi, in piena zona qualificazione per gli ottavi. Lo Slovan Bratislava rimane fanalino di coda a quota zero punti e con un goal average disastroso (-16), ultima squadra a non aver ancora conquistato un punto nella competizione insieme al Porto.
La classifica dopo il match
Dopo il fischio finale Lask Linz è 15º con 6 punti in 4 partite (10 gol fatti, 9 subiti), Slovan Bratislava 36º a quota 0 (1 fatti, 17 subiti). Lask Linz viaggia a 1,5 punti di media a partita. La vetta (Paris Saint Germain, 12 punti) dista 6 lunghezze per Lask Linz.
Il tabellino minuto per minuto
19' Gol Lask Linz: Kasper Jorgensen (assist Moses Usor)
Quote medie prematch rilevate prima del calcio d'inizio, a scopo informativo (18+).
Marcatori
Lask Linz: Kasper Jorgensen 19', Kasper Jorgensen 37', Robert Ljubicic 44', Samuel Adeniran 48'
Le formazioni
Lask Linz (3-5-2) — allenatore D. Kühbauer
Titolari: 1 L. Jungwirth, 4 X. Mbuyamba, 43 Alemão, 16 A. Andrade, 20 K. Jørgensen, 10 R. Ljubičić, 6 M. Bogarde, 30 S. Horvath, 25 Y. Dibango, 8 M. Usor, 7 S. Adeniran.
Panchina: 23 Daniel Elfadli, 29 F. Flecker, 9 K. Daněk, 3 M. Freckleton, 11 S. Kalajdzic, 45 N. Kane, 27 C. Lang, 50 Fabian Schillinger, 18 A. Schöpf, 33 T. Schützenauer, 21 M. Verhaeghe.
Slovan Bratislava (3-4-2-1) — allenatore Yaya Touré
Titolari: 1 A. Popović, 49 S. Camara, 15 S. Marković, 6 K. Wimmer, 28 C. Blackman, 70 Cristian Jesús Martínez, 20 A. Mustafić, 2 S. Kozlovský, 29 A. Maroš, 21 Suleiman Camara, 99 A. Šporar.
Panchina: 57 Sandro Cruz, 8 A. Gajdoš, 7 L. Hofstadter, 5 R. Ibrahim, 44 M. Macík, 10 N. Marcelli, 88 D. Matsuoka, 3 P. Pokorný, 71 D. Takáč, 26 R. Tománek, 12 K. Bajrič, 11 T. Barseghyan.