Partita giocata domenica 11 ottobre 2026, valida per la giornata 6 di Serie A, al Stadio Olimpico di Roma, arbitro Giuseppe Collu.
Lazio si presentava da cinque risultati utili consecutivi (4 vittorie e 1 pareggio); nel turno precedente aveva battuto Venezia 2-0; Monza arrivava con 7 punti nelle ultime 5 (V-P-N-V-P); nel turno precedente aveva battuto Sassuolo 2-1.
Di Redazione GoalCast AI · Pubblicata il 11 ottobre 2026 alle ore 17:07

La Lazio apre la sesta giornata di Serie A con una vittoria netta ma non sempre lineare: 3-1 al Monza all'Olimpico, ancora deserto per la protesta dei tifosi contro la società. Il copione del primo tempo è quasi perfetto: Nuno Tavares sblocca al 3' con un bolide da fuori area su assist di Noslin, poi Isaksen raddoppia al 23' sfruttando una pessima uscita di Carboni intercettata da Taylor. A completare il dominio biancoceleste, il rosso a Lucchesi al 35' per fallo da ultimo uomo su Noslin lanciato in porta: Monza in dieci e partita che sembra già in cassaforte.
La ripresa rovescia la logica: nonostante l'inferiorità numerica, è il Monza a rendersi pericoloso. Juric cambia quattro uomini all'intervallo e all'avvio del secondo tempo Goglichidze accorcia al 46' su assist di Dany Mota, trasformando l'Olimpico in un campo minato per la Lazio. Mandas si supera più volte, tenendo a galla i biancocelesti tra riflessi e qualche fortuna, con il Monza che sfiora il pareggio in almeno tre occasioni ravvicinate. La squadra di Gattuso, imprecisa e cala di ritmo, soffre in modo inatteso, collezionando anche gialli con Provstgaard, Diogo Leite e il tecnico avversario Juric ammonito per proteste.
Il match torna sotto controllo laziale solo all'88' con Andrea Pinamonti, alla prima rete in biancoceleste: tiro-cross di Pedraza e piattone da vero attaccante dell'ex Sassuolo, accolto da un'esultanza collettiva che contagia anche Frattesi dalla panchina. Il risultato finale è 3-1, con la Lazio che porta a casa tre punti preziosi pur pagando dazio a una ripresa di evidente sofferenza. Tijjani Noslin è il filo conduttore offensivo della gara: due assist e tre passaggi chiave, confermandosi uno degli uomini più incisivi del campionato.
Sul fronte dichiarazioni, Gattuso aveva avvisato alla vigilia: "Sembra una partita facile, ma servirà una grande Lazio". La profezia si è avverata a metà. Prima del fischio, Juric aveva riconosciuto la superiorità biancoceleste — "hanno elementi moderni, sono liberi di testa e hanno meritato il primato" — e dopo il triplice fischio la Lazio festeggia agganciando l'Inter a quota 16 punti, mentre il Monza resta invischiato nella zona retrocessione. Sullo sfondo, la questione stadio: l'Olimpico ancora semi-vuoto per la protesta in atto, con i tifosi del Monza che durante il match hanno intonato cori contro Lotito accolti dagli applausi dei pochi laziali presenti.
Migliore in campo: T. Noslin
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I tifosi laziali esultano per il primato ma criticano apertamente la gestione della ripresa; virale la reazione di Frattesi al gol di Pinamonti. Tifosi del Monza amareggiati dall'espulsione di Lucchesi, ritenuta il punto di svolta; sui social brianzoli si discute animatamente dell'episodio VAR.
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Con questa vittoria la Lazio sale a 16 punti in 6 giornate e raggiunge l'Inter al primo posto in classifica, staccando la Roma di due lunghezze. Il Monza invece rimane in zona retrocessione con soli 4 punti in altrettante gare, quindicesimo in classifica: la sconfitta aggrava una situazione già delicata per Juric.
Dopo il fischio finale Lazio è 2º con 16 punti in 6 partite (11 gol fatti, 4 subiti), Monza 15º a quota 4 (9 fatti, 15 subiti). Lazio viaggia a 2,7 punti di media a partita. Monza naviga nelle zone basse: il margine sull'ultimo posto è di 4 punti.
Titolari: 35 C. Mandas, 15 R. Floriani, 5 D. Doekhi, 25 O. Provstgaard, 17 N. Tavares, 16 D. Frattesi, 21 R. Belahyane, 24 K. Taylor, 11 G. Isaksen, 14 T. Noslin, 10 M. Zaccagni.
Panchina: 47 D. Renzetti, 40 E. Motta, 2 D. Leite, 37 J. Sutalo, 23 A. Pedraza, 29 M. Lazzari, 32 D. Cataldi, 7 F. Dele-Bashiru, 71 V. Farcomeni, 9 A. Pinamonti, 63 F. Serra, 28 A. Przyborek.
Titolari: 1 N. Tornqvist, 60 E. Kouadio, 3 L. Lucchesi, 44 A. Carboni, 19 S. Birindelli, 90 M. Folorunsho, 14 E. Akinsanmiro, 7 R. Mangas, 16 C. Ngonge, 22 E. Zeballos, 9 G. Varela.
Panchina: 20 D. Thiam, 43 A. Strajnar, 6 V. Antov, 2 S. Goglichidze, 24 A. Bakoune, 5 Y. Maye, 21 L. Colombo, 8 F. Ondoa, 28 A. Colpani, 80 M. Mout, 46 J. Robinson, 10 P. Cutrone, 47 D. Mota.