Partita giocata giovedì 15 ottobre 2026, valida per UEFA Europa Conference League, arbitro Christian-Petru Ciochirca.
HNK Hajduk Split si presentava con 10 punti nelle ultime 5 (V-N-V-V-P); nel turno precedente aveva battuto Raków Częstochowa 3-2; Ajax arrivava con 8 punti nelle ultime 5 (N-N-V-V-P); nel turno precedente aveva pareggiato 1-1 con NEC Nijmegen.
Di Redazione GoalCast AI · Pubblicata il 15 ottobre 2026 alle ore 21:07

Lo Stadion Poljud ritrova l'Europa che conta dopo anni di attesa e la accoglie con una serata da incorniciare. L'HNK Hajduk Split batte l'Ajax 2-1 nella prima giornata della fase a gironi della UEFA Europa Conference League 2026-27, firmando quella che i media croati hanno già definito una delle vittorie più significative nella storia recente del club. La partita si è disputata in un clima infuocato, con lo stadio esaurito in ogni settore, anche se la serata è stata offuscata da gravi episodi extracalcistici avvenuti prima del fischio iniziale, sui quali le autorità croate hanno aperto indagini penali.
Il primo tempo è un monologo ospite in termini di possesso, con l'Ajax (4-3-3) che controlla il pallone ma non sfonda la difesa bianca. Il Poljud esplode al 37': Abdoulie Sanyang Bamba riceve in area, si smarca con sei dribbling riusciti nel corso del match e trafigge Ter Stegen per il vantaggio croato. Un gol che premia l'audacia di Hajduk e punisce un errore difensivo ospite. Si va all'intervallo sull'1-0, con i padroni di casa meritatamente avanti nonostante il 55% di possesso olandese.
La ripresa si apre con un Ajax determinato a ribaltare tutto. Al 53' Davy Klaassen, ben servito da Thilo Kehrer, si gira in area e insacca l'1-1: la partita sembra prendere la piega che i pronostici avevano ipotizzato. Ma Hajduk risponde in modo fulminante: appena due minuti dopo, al 55', Michele Šego smista un pallone prezioso per Marin Šotiček, che davanti a una porta spalancata non perdona. 2-1. Il gol sfrutta clamorosamente un errore di posizionamento di Jofre Torrents, alla prima da titolare per l'Ajax, che i media olandesi hanno già ribattezzato il 'grande colpevole' della serata.
Nella parte finale l'Ajax prova a reagire con quattro cambi ravvicinati al 76'-77', inserendo Gloukh, Mokio, Marcos Leonardo e Lucas Rosa. Ma la difesa di Hajduk regge, guidata da un monumentale Mathieu Acapandié (10 tackle, 11 duelli vinti) e dal portiere Toni Silić, autore di 5 parate decisive. La partita viene brevemente sospesa al 78' per l'invasione di fumogeni dal settore della Torcida, riprende e si conclude senza ulteriori reti. Rimpianto Ajax: appena 2 tiri in porta a fronte dei 7 di Hajduk.
Un risultato che va oltre il semplice punteggio: Hajduk supera per la prima volta l'Ajax nei tre confronti storici tra i club (i precedenti erano entrambi vinti dai lancieri, l'ultimo nei quarti di Champions 1994-95). Coach García ottiene un esordio europeo di lusso, mentre l'Ajax di Michel Sánchez incassa una sconfitta che già accende le polemiche in Olanda. La Conference League, al suo sesto anno di vita, regala subito un'impresa.
Migliore in campo: Abdoulie Sanyang Bamba
#HajdukAjax in tendenza su X in Croazia e Olanda
I tifosi dell'Ajax esprimono rabbia per la prestazione e chiedono interventi societari; la comunità calcistica globale denuncia i comportamenti fuori dallo stadio dei supporter croati.
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Con questa vittoria all'esordio Hajduk Split sale a 3 punti nella fase a gironi della Conference League, mentre Ajax resta a 0. È ancora presto per tracciare un bilancio, ma il Poljud ha già dettato un segnale chiaro al girone.
Dopo il fischio finale HNK Hajduk Split è 5º con 3 punti in 1 partita (2 gol fatti, 1 subiti), Ajax 31º a quota 0 (1 fatti, 2 subiti). Ajax naviga nelle zone basse: è in coda alla classifica.