Partita giocata domenica 30 agosto 2026, valida per la giornata 2 di Serie A, allo stadio Unipol Domus di Cagliari, arbitro Michael Fabbri.
Come ci arrivavano
Cagliari si presentava da due successi di fila, 12 punti nelle ultime 5; nel turno precedente aveva battuto Parma 1-0; Inter arrivava da cinque risultati utili consecutivi (3 vittorie e 2 pareggi); nel turno precedente aveva battuto Monza 4-1.
L'Inter espugna l'Unipol Domus per la settima volta consecutiva e centra il secondo successo su due nella stagione 2026-27 di Serie A. A decidere la sfida della seconda giornata è un lampo di Hakan Calhanoglu al 9': destro dal limite dopo lo scarico di Barella, pallone che passa tra una selva di gambe e beffa Caprile sul suo palo. Un gol di classe pura che mette subito in salita la serata dei rossoblù.
Nel primo tempo i nerazzurri di Cristian Chivu amministrano con ordine, sfiorando il raddoppio in più occasioni con Lautaro Martínez (7 tiri totali nel match) e Pio Esposito. Il Cagliari di Fabio Pisacane si muove bene tatticamente ma, come ammesso dallo stesso tecnico sardo, fa fatica ad accorciare a centrocampo quando gli avversari giocano intorno alla sua pressione: è proprio questa la dinamica che produce il gol dell'1-0.
Nella ripresa la partita cambia volto. La triplice sostituzione di Pisacane al 57' (Fazzini, Kofler e Kevin Carlos per Fadera, Winks e Mendy) ridisegna l'anima del Cagliari, che alza il baricentro e prende sempre più campo. L'Inter, stanca e con le distanze che si allargano dopo i cambi di Chivu, rischia la beffa: Bisseck devia sulla linea il tiro a botta sicura di Adopo, mentre Caprile salgono persino in area su corner. Solo la solidità di Josep Martínez e un finale di grande temperamento nerazzurro blindano il risultato.
Il merito della serata sarda va comunque riconosciuto: Elia Caprile para cinque tiri, Adam Obert è sontuoso in fase difensiva e il pubblico dell'Unipol Domus saluta i suoi con un applauso finale che Pisacane porterà con sé come segnale di fiducia. Nelle dichiarazioni post-gara, l'allenatore rossoblù riconosce i limiti di una squadra giovane: «Nel primo tempo siamo stati timorosi, ma questo è il compromesso quando hai una squadra giovanissima». Dall'altra parte Chivu non nasconde le imperfezioni: «Se non le chiudi, puoi andare in difficoltà. Negli ultimi minuti ci siamo disuniti e messi da soli nel panico».
Sul piano individuale, Alessandro Bastoni firma la prestazione più completa del match: 4 key pass, 4 tackle, 5 duelli vinti. Barella è ovunque con 6 dribbling riusciti e l'assist per il gol. Lautaro resta a secco nonostante sette conclusioni, un dato che accende qualche riflessione in casa Inter. La condizione fisica di chi ha disputato il Mondiale è ancora da affinare, come sottolineato dallo stesso Chivu: «L'unico modo è fargli fare minuti».
Momenti chiave
9''GOL INTER — Calhanoglu: Barella smista di prima, il turco calcia di destro dal limite. Il pallone passa tra una selva di gambe e non viene visto da Caprile: 0-1.
14''Giallo ad Akanji: fallo tattico su Fazzini, già lanciato in progressione. Il difensore svizzero verrà sostituito al 68' con Stones.
57''Triplo cambio Cagliari: Pisacane inserisce Fadera, Kofler e Kevin Carlos. Il Cagliari cambia volto e inizia a spingere con maggiore coraggio nella metà campo avversaria.
~80''Bisseck salva l'Inter sulla linea: parapiglia in area nerazzurra, Adopo calcia a botta sicura ma il difensore devia in angolo evitando il clamoroso pareggio.
90'+'Caprile in avanti su corner: il portiere sardo si proietta in area interista nell'assedio finale. Martínez e la difesa dell'Inter reggono e portano a casa i tre punti.
Pagelle
Migliore in campo: Alessandro Bastoni
Cagliari
Elia Caprile 8 — Cinque parate decisive, para a Esposito e Lautaro, incolpevole sul gol.
Zé Pedro 6.5 — Ordinato, qualche sbavatura in impostazione ma tiene il suo lato.
Alessandro Deiola 6 — Giallo e poco incisivo, lascia il campo al 57' con scarso apporto.
Juan Rodríguez 7 — 2 key pass, 2 duelli vinti, il più propositivo della difesa sarda.
Adam Obert 7.5 — Solido e battagliero: 2 tackle, 3 duelli vinti, 1 dribbling completato.
Alessandro Romano 7 — 3 duelli vinti, 1 key pass, motore della mediana rossoblù per 90'.
Harry Winks 6 — Troppo anonimo, nessuna giocata rilevante nei 57 minuti in campo.
Michel Adopo 6.5 — 3 key pass e costante nel pressing, sfiora il pari con un tiro sulla linea.
Daniel Maldini 6 — 4 duelli vinti ma discontinuo, non riesce a incidere sulla trequarti.
Jacopo Fazzini 6.5 — Provoca il giallo ad Akanji e dà vivacità, ma resta in campo poco.
Paul Mendy 6.5 — Lotta su ogni pallone, 2 duelli vinti ma poco servito dai compagni.
Raphael Kofler 7 — 33 minuti gagliardi, 1 tackle e 1 duello vinto nella fase di spinta.
Alieu Fadera 7 — Entra e accende la fascia: 2 tiri, 4 duelli vinti, assist da esterno.
Kevin Carlos Omoruyi 6 — Fisicità positiva ma ammonito nell'assalto finale, troppo grezzo.
Gennaro Borrelli 6 — 12 minuti, 1 tiro, 3 duelli vinti. Esce acciaccato prima del fischio.
Riccardo Ciervo 6.5 — 1 tiro in 12 minuti, propositivo nel forcing finale dei sardi.
Inter
Josep Martínez 7 — Attento quando chiamato in causa, decisivo nel finale concitato.
Benjamin Pavard 7 — 93% di passaggi riusciti, si riadatta da quinto con personalità.
Manuel Akanji 6.5 — Ammonito, poi sostituito al 68'. Qualche rischio di troppo.
Luís Henrique 7 — 64% di passaggi riusciti, lavoro oscuro e qualità sulla fascia destra.
Nicolò Barella 8 — Assist e 6 dribbling riusciti: trascinatore viscerale sotto i fischi sardi.
Hakan Çalhanoğlu 8 — Gol di biliardo al 9': secondo consecutivo, domina il centrocampo.
Petar Sučić 7 — 4 duelli vinti e buona geometria: ben inserito nel 3-5-2 nerazzurro.
Federico Dimarco 8 — 7 key pass, 2 tiri: il metronomo della manovra offensiva interista.
Lautaro Martínez 6 — 7 tiri ma zero gol: serata fallosa, Caprile gli nega tutto.
Pio Esposito 7 — 3 tiri, 2 key pass e 3 duelli vinti: presenza costante e propositiva.
Piotr Zieliński 7 — 25 minuti puliti, 1 tiro e 1 key pass per tenere le fila.
Curtis Jones 6.5 — Esordio in Serie A, 2 duelli vinti: deve ancora trovare i ritmi italiani.
Marcus Thuram 6.5 — 2 tiri in 25 minuti, porta fisicità al reparto offensivo nel finale.
John Stones 7.5 — 9 duelli vinti in 22 minuti: impatto difensivo straordinario nel finale.
Yann Bisseck 7 — Entra e salva sulla linea il tiro di Adopo: eroe del finale nerazzurro.
Il polso dei social
#CagliariInter
I tifosi interisti esultano per i tre punti ma sottolineano l'opacità di Lautaro e il finale sofferto; quelli cagliaritani apprezzano la reazione della squadra nella ripresa e rimpiangono la concretezza mancata sotto porta.
Con questo successo l'Inter sale a 6 punti in due giornate e si piazza in vetta alla classifica di Serie A, a pari merito con Milan e Juventus. Il Cagliari resta a 3 punti (frutto della vittoria al debutto sul Parma) e si posiziona al 13° posto, un piazzamento che riflette ancora l'incognita legata a una rosa giovane e in costruzione.
La classifica dopo il match
Dopo il fischio finale Cagliari è 13º con 3 punti in 2 partite (1 gol fatti, 1 subiti), Inter 1º a quota 6 (5 fatti, 1 subiti). Inter guida il campionato con 0 punti di margine sulla seconda.
Marcatori
Inter: H. Calhanoglu 9'
Formazioni
Cagliari (4-2-3-1): E. Caprile, J. Pedro, A. Deiola, J. Rodriguez, A. Obert, A. Romano, H. Winks, M. Adopo, D. Maldini, J. Fazzini, P. Mendy
Inter (3-5-2): J. Martinez, B. Pavard, M. Akanji, A. Bastoni, Luis Henrique, N. Barella, H. Calhanoglu, P. Sucic, F. Dimarco, L. Martinez, F. Esposito
Il bilancio dei 2 precedenti in archivio: 0 vittorie Cagliari, 0 pareggi e 2 successi Inter. L'ultimo incrocio, il 17 aprile 2026, era finito Inter 3-0 Cagliari.