Partita giocata sabato 17 ottobre 2026, valida per la giornata 7 di Serie A, al Stadio Pierluigi Penzo di Venezia, arbitro Juan Luca Sacchi.
Venezia si presentava da cinque partite senza vittorie (0 pareggi e 5 sconfitte); nel turno precedente aveva perso 3-1 con Atalanta; Napoli arrivava con 7 punti nelle ultime 5 (P-V-N-V-P); nel turno precedente aveva perso 3-1 con Villarreal.
Di Redazione GoalCast AI · Pubblicata il 17 ottobre 2026 alle ore 17:21

Il Penzo regala l'impresa lagunare. Davide Nicola debutta sulla panchina del Venezia con una vittoria che vale doppio: tre punti d'oro che sbloccano una classifica fin qui ferma a zero, e un segnale di identità chiaro a tutta la Serie A. La squadra lagunare, schierata con un ordinato 3-5-2, tiene botta a un Napoli che nel primo tempo non graffia mai, chiudendo la prima frazione sullo 0-0 senza mai soffrire davvero. Sul fronte opposto, Max Allegri sceglie di tenere in panchina per 54 minuti i suoi elementi di maggiore qualità — De Bruyne, Hojlund e Alisson — una gestione che si rivelerà fatale.
La svolta arriva al 49', quattro minuti dopo il fischio di ripresa: Simon Sohm serve Akor Adams che protegge palla al limite, si gira e scarica un destro che viene leggermente deviato da Amir Rrahmani ingannando Meret. Un gol sporco, di rapacità, che vale oro. Il Venezia esulta e si chiude, Allegri reagisce subito pescando dalla panchina tre titolarissimi in un colpo solo al 54': Hojlund, Alisson e De Bruyne entrano per rimescolare le carte. La pressione partenopea cresce ma il muro lagunare regge.
Il momento più drammatico della gara arriva al 68': calcio di rigore per il Napoli, assegnato da Sacchi dopo il fallo di Moreno su Hojlund. Si presenta dal dischetto Kevin De Bruyne, che tuttavia calcia un tiro non abbastanza angolato né potente. Filip Stanković intuisce la traiettoria, si distende e blocca il pallone: è il momento che chiude definitivamente la partita. Per De Bruyne si tratta del primo rigore fallito in Serie A in cinque tentativi, e della prima volta dal dischetto in campionato dal novembre 2020.
Il finale è un lungo assedio del Napoli, con Stanković che si trasforma nel protagonista assoluto del pomeriggio: 9 parate totali, ognuna delle quali respinge le conclusioni di Alisson, Politano, Lobotka e Badiashile. Il portiere serbo, figlio d'arte, firma una delle migliori prestazioni individuali della giornata di Serie A. Akor Adams sfiora il 2-0 in contropiede ma calcia alto anziché servire il compagno libero; non serve, perché al triplice fischio è comunque festa lagunare. La cura Nicola funziona subito.
Migliore in campo: F. Stanković
#Stankovic e #DeBruyne dominano le conversazioni post-partita
I tifosi del Venezia esultano per l'impresa e la cura Nicola; quelli del Napoli si dividono tra rabbia per l'approccio e rassegnazione, con il futuro di Allegri tornato al centro del dibattito.
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Con questa vittoria il Venezia sale a 3 punti in classifica, abbandonando l'ultimo posto dopo sei giornate a secco; il Napoli resta fermo a 10 punti al nono posto, con una crisi di risultati che si allarga dopo le sconfitte con Inter, Como e ora il fanalino di coda.
Dopo il fischio finale Venezia è 20º con 3 punti in 7 partite (6 gol fatti, 16 subiti), Napoli 9º a quota 10 (10 fatti, 7 subiti). Napoli viaggia a 1,4 punti di media a partita. La vetta (Inter, 16 punti) dista 6 lunghezze per Napoli.
Il bilancio dei 4 precedenti in archivio: 0 vittorie Venezia, 1 pareggi e 3 successi Napoli. L'ultimo incrocio, il 16 marzo 2025, era finito Venezia 0-0 Napoli.