Partita giocata domenica 18 ottobre 2026, valida per la giornata 9 di La Liga, al Estadio El Sadar di Iruñea, arbitro Juan Martinez Munuera.
Osasuna si presentava da cinque partite senza vittorie (1 pareggi e 4 sconfitte); nel turno precedente aveva perso 5-2 con Real Betis; Racing Santander arrivava con 4 punti nelle ultime 5 (N-P-P-V-P); nel turno precedente aveva pareggiato 2-2 con Valencia.
Di Redazione GoalCast AI · Pubblicata il 18 ottobre 2026 alle ore 16:06

El Sadar ritrova il sorriso nel pomeriggio del grande ritorno. Jagoba Arrasate, tornato sulla panchina rojilla dopo un periodo di assenza, centra l'obiettivo alla prima uscita ufficiale: 2-0 al Racing Santander con una prestazione concreta, fondata su pressione alta, intensità e gestione intelligente dei momenti. Cinque turni consecutivi senza vittoria erano un fardello pesante; domenica sera quella serie si è interrotta davanti a 20.818 spettatori che hanno spinto i padroni di casa fin dal fischio iniziale.
Il copione tattico del match è stato limpido fin dai primissimi minuti. Osasuna ha attaccato con aggressività, costruendo superiorità nella metà campo avversaria e mettendo il Racing in costante difficoltà. Al minuto 5 Dubasin ha visto annullare dal VAR un gol per fuera de juego, ma i rojillos non si sono scomposti: al 9' Budimir ha trasformato il calcio di rigore concesso per fallo di Belocian. Il penalty era conteso — il contatto giudicato minimo dai cántabros — ma né l'arbitro Juan Martínez Munuera né il VAR hanno avuto dubbi. Prima dell'intervallo Dubasin ha sfiorato il raddoppio in almeno due occasioni, tra cui un tap-in sulla linea sventato da Agirrezabala, lasciando il risultato sul minimo vantaggio.
Nella ripresa il Racing ha provato a reagire con maggiore possesso palla (56% contro il 44% di Osasuna secondo le rilevazioni), ma senza creare reale pericolo: Aitor Fernández ha effettuato appena cinque parate, la maggior parte di routine. Osasuna ha gestito con maturità, alternando momenti di pressing a fasi di controllo del ritmo. Le mosse di Arrasate dalla panchina si sono rivelate decisive: i cambi al 67' e al 76' hanno ridato linfa alla squadra e soprattutto hanno portato in campo Asier Osambela, il classe 2004 cresciuto nel vivaio rojillo.
L'88° minuto ha sigillato i tre punti: Osambela, entrato da pochi minuti, ha finalizzato con freddezza e qualità, mandando in visibilio el Sadar. Un gol che vale doppio, perché chiude la partita e perché porta la firma di un prodotto del settore giovanile osasunista che a 21 anni si sta ritagliando spazio nel grande calcio. Il computo finale parla chiaro: 20 tiri contro 9, con Osasuna nettamente superiore nei numeri offensivi nonostante un avversario che sulla carta non era inferiore in classifica. Partita mai in discussione, vittoria meritata.
Migliore in campo: Asier Osambela
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I tifosi dell'Osasuna hanno inondato i social di messaggi di sollievo e gioia, con il doppio hashtag ufficiale #OsasunaRacing e il trend dedicato al tecnico basco. Tra i cántabros, il malcontento si è concentrato soprattutto sulla designazione arbitrale per il penalty.
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Con questi tre punti Osasuna sale a quota 11 portandosi intorno alla metà classifica, abbandonando la zona calda dopo un avvio difficile; il Racing Santander, neopromosso, rimane a 8 punti in sedicesima posizione e deve già guardarsi le spalle.
Dopo il fischio finale Osasuna è 16º con 8 punti in 8 partite (8 gol fatti, 18 subiti), Racing Santander 15º a quota 8 (13 fatti, 23 subiti). Racing Santander viaggia a 1,0 punti di media a partita. La vetta (Barcelona, 27 punti) dista 19 lunghezze per Racing Santander. Osasuna naviga nelle zone basse: il margine sull'ultimo posto è di 4 punti.