Partita giocata sabato 29 agosto 2026, valida per la giornata 2 di Serie B, al Stadio Partenio-Adriano Lombardi di Avellino, arbitro Valerio Crezzini.
Come ci arrivavano
Avellino si presentava da due sconfitte consecutive; nel turno precedente aveva perso 2-1 con Arezzo; Vicenza Virtus arrivava da cinque risultati utili consecutivi (3 vittorie e 2 pareggi); nel turno precedente aveva battuto Catanzaro 3-2.
Il Partenio-Lombardi si sveglia di colpo: l'Avellino di Alessandro Nesta cancella in novanta minuti la sconfitta dell'esordio contro l'Arezzo e infligge un netto 3-0 al Vicenza Virtus di Fabio Gallo, conquistando la prima vittoria stagionale in Serie B. La partita, valida per il secondo turno del campionato 2026/27, si decide già nella prima mezz'ora grazie a un avvio di gara bruciante da parte dei biancoverdi, che sfruttano al meglio la formazione a tre dietro scelta da Nesta per coprire le ampiezze del 3-5-2 ospite.
La chiave tattica è nella scelta coraggiosa del tecnico irpino, che rinuncia alla difesa a quattro abituale per neutralizzare le corsie laterali vicentine: Moruzzi da quinto di destra, Besaggio e Palumbo mezzali, Favilli unica punta con Russo trequartista. Il piano funziona alla perfezione. All'11° minuto Besaggio taglia in area e sigla l'1-0, al 16° è già 2-0 con la rete di Russo, entrambi serviti da un Favilli ispiratissimo. Il Vicenza non riesce mai a costruire una reazione organizzata: al 30' Moncini viene ammonito, sintomo di una squadra in difficoltà già nel primo tempo.
La ripresa si apre con la sentenza definitiva: al 46' Moruzzi firma il 3-0, ancora con l'assist di Favilli, che chiude la serata con un ragguardevole triplo piatto servito. Il Vicenza prova a reagire con un triplo cambio all'intervallo (entrano Carraro, Pietrelli al posto di Moncini, e Caferri), ma il copione non cambia. I biancorossi abbassano i ritmi nella ripresa e gestiscono senza affanni, con Martinelli che blinda la porta — tre parate nel primo tempo, due nella ripresa — e la retroguardia che non concede mai conclusioni pericolose.
L'uomo-simbolo della serata è Andrea Favilli: tre assist in 64 minuti, tre passaggi chiave, due duelli vinti e una generosità fuori dal comune nel sacrificarsi per i compagni. Ma la vera rivelazione è Brando Moruzzi, straripante nel ruolo di quinto: un gol, otto contrasti vinti, dieci duelli portati a casa, prestazione totale. Per il Vicenza invece una serata da dimenticare: la squadra di Gallo, che aveva sorpreso il Catanzaro alla prima uscita, mostra qui tutti i suoi limiti in trasferta e paga caro ogni errore di posizionamento.
Nel post-partita Nesta commenta a Radio Punto Nuovo: "Abbiamo fatto una partita con lo spirito giusto, avevamo preparato la partita per attrarli e tirarli fuori". Sul cambio di modulo aggiunge: "Ho fatto questo modulo per mettere i giocatori nei posti giusti, con Palumbo mezzala, Besaggio mezzala e Moruzzi quinto. Contro una squadra che gioca a cinque, potevamo soffrire nelle ampiezze". Un Nesta lucido, che ha letto perfettamente l'avversario e ora può guardare con più fiducia alle prossime settimane di campionato.
Momenti chiave
11'Besaggio sblocca il risultato: taglio in area e precisa conclusione, assist di Favilli. L'Avellino parte forte e sorprende un Vicenza ancora alle prime battute di gioco.
16'Raddoppio immediato di Russo: ancora Favilli smista il pallone con classe, Russo controlla e deposita in rete. In cinque minuti l'Avellino ha già ipotecato la gara.
30' Giallo a Moncini (Vicenza): segnale di una squadra ospite in difficoltà e nervosa, incapace di trovare contromisure all'aggressività dei biancoverdi.
46'Moruzzi cala il tris a inizio ripresa: terzo assist stagionale per Favilli, che completa una prestazione da manuale. Il 3-0 chiude definitivamente i conti prima ancora che il Vicenza possa sperare in una rimonta.
64' Triplo cambio di Nesta: escono Favilli, Besaggio e Palmiero, entrano Cheddira, Sounas e Di Maggio. Gestione controllata del vantaggio nel finale, con l'Avellino che amministra senza rischi.
Pagelle
Migliore in campo: Andrea Favilli
Avellino
Tommaso Martinelli 8 — Tre parate decisive nel primo tempo, sicuro per tutto il match.
Armando Izzo 7.5 — Ordinato e puntuale, solo un giallo evitabile a macchiare la gara.
Lorenco Šimić 8 — Dominante in area, vince quattro duelli e guida la retroguardia.
Patrick Enrici 7 — Solido da braccetto, otto duelli vinti, zero errori.
Tommaso Cancellotti 7.5 — Tre contrasti vinti, sei duelli, un passaggio chiave.
Martin Palumbo 7.5 — Tre tiri, due passaggi chiave: mezzala ispirata nel ruolo nuovo.
Luca Palmiero 7 — Cinque tackles vinti, regia ordinata fino alla sostituzione.
Brando Moruzzi 8.5 — Gol, otto contrasti, dieci duelli: prestazione totale e dominante.
Raffaele Russo 8 — Gol e tre passaggi chiave: trequartista incontenibile per 77 minuti.
Andrea Favilli 8.5 — Tre assist, tre passaggi chiave: serata da manuale per il bomber.
Luca Di Maggio 6.5 — Ingresso nella ripresa, vivace con un dribbling riuscito.
Dimitrios Sounas 6.5 — Un passaggio chiave nei 26 minuti in campo, senza sbavature.
Walid Cheddira 6 — Un tiro tentato, poca continuità nel breve spazio avuto.
Tommaso Biasci 6 — Troppo frettoloso, due falli in 13 minuti.
Giacomo Faticanti 6 — Graziato dal giallo nel finale, pochi spunti in 12 minuti.
Vicenza Virtus
Riccardo Gagno 7 — Cinque parate, incolpevole sui gol: il migliore degli ospiti.
Giuseppe Cuomo 6.5 — Un gol sfiorato, sei duelli vinti, ma non basta alla squadra.
Maxime Leverbe 5.5 — In difficoltà, sostituito all'intervallo dopo una gara opaca.
Riccardo Marchizza 6 — Incerto nella gestione del pressing avversario, mai continuo.
Alessandro Pietrelli 6 — Un passaggio chiave, ma la gara finisce per lui all'intervallo.
Loris Zonta 6.5 — Uno dei più propositivi, passa 52 palloni ma ammonito nel finale.
Marco Carraro 6.5 — Entra nella ripresa con ordine, un tiro tentato.
Giulio Pellizzari 6 — Tre falli commessi, mai incisivo nella fase di costruzione.
Filippo Costa 6 — Un passaggio chiave ma troppo impreciso, esce al 70'.
Gabriele Moncini 5.5 — Ammonito al 30', zero tiri in porta: serata da dimenticare.
Filippo Alessio 6.5 — Sette duelli vinti, tre contrasti: il più combattivo tra le punte.
Lorenzo Caferri 6.5 — Due passaggi chiave nei 45 minuti, discreto in entrata.
Raul Talarico 6 — Due tiri nella ripresa, vicino al gol in un'occasione.
Claudio Morra 6 — Due tiri tentati ma imprecisi, due falli commessi.
Nicola Rauti 6.5 — Un tiro e un passaggio chiave nei 33 minuti in campo.
Tommaso Corazza 7 — Tre passaggi chiave in 20 minuti: il più dinamico tra i subentrati.
Il polso dei social
#AvellinoVicenza trending tra i tifosi irpini dopo il fischio finale
Circa 360 tifosi del Vicenza presenti al Partenio. I social irpini esplodono positivamente dopo la vittoria, mentre la tifoseria biancorossa si mostra critica verso la rosa incompleta in attesa del mercato.
Dopo il fischio finale Avellino è 8º con 3 punti in 2 partite (4 gol fatti, 2 subiti), Vicenza Virtus 12º a quota 3 (3 fatti, 5 subiti). La vetta (Modena, 6 punti) dista 3 lunghezze per Avellino.
Marcatori
Avellino: B. Moruzzi 46', M. Besaggio 11', R. Russo 16'
Formazioni
Avellino (3-5-2): T. Martinelli, A. Izzo, L. Simic, P. Enrici, T. Cancellotti, M. Palumbo, L. Palmiero, M. Besaggio, B. Moruzzi, R. Russo, A. Favilli
Vicenza Virtus (3-5-2): R. Gagno, G. Cuomo, M. Leverbe, R. Marchizza, A. Pietrelli, L. Zonta, M. Carraro, G. Pellizzari, F. Costa, G. Moncini, F. Alessio